Psicomotricista a Milano
Gesto grafico e disgrafia a Milano
Alle otto di sera il quaderno è ancora lì, la gomma ha assottigliato la pagina e la mano fa male: per molte famiglie che arrivano in studio la scrittura è diventata questo, una fatica che si mangia i pomeriggi. Quando la fatica è marcata e persistente si parla di disgrafia: la scheda dello Studio dedicata alle difficoltà grafo-motorie ne descrive il quadro clinico.
La rieducazione del gesto grafico è uno degli ambiti su cui la dott.ssa Agosti si è formata in modo mirato, con corsi dedicati alla disgrafia e all'educazione del gesto visuo-grafo-motorio dai 5 ai 14 anni. Qui il suo modo di lavorarci a Milano.
Come ci si accorge che scrivere costa troppo
Di solito è la scuola primaria a far emergere la fatica, ma i segnali si vedono anche a casa. Non si tratta di brutta calligrafia: è un gesto che non si automatizza, e che ruba energie a tutto il resto, dall'ortografia alla voglia di scrivere.
- righe che ballano, lettere che cambiano forma e grandezza da una parola all'altra, un quaderno che nemmeno lui riesce a rileggere;
- il bambino scrive molto lentamente rispetto ai compagni, o si stanca e lamenta dolore alla mano;
- l'impugnatura è scorretta o la postura sul foglio è disorganizzata;
- i compiti scritti diventano motivo di scontro, e il bambino inizia a evitare tutto ciò che richiede la penna.
Prima della scrittura: il pregrafismo
Il gesto grafico non nasce in prima elementare: si prepara negli anni della scuola dell'infanzia, con la coordinazione della mano e delle dita, il controllo del tratto, l'organizzazione dello spazio sul foglio. La dott.ssa Agosti, che ha collaborato con le scuole dell'infanzia in progetti di promozione dello sviluppo psicomotorio, lavora volentieri anche su questa fascia d'età: un percorso di pregrafismo ben impostato può evitare che una fragilità diventi, più avanti, una vera difficoltà di scrittura.
La rieducazione del gesto grafico in studio
Il percorso parte da un'osservazione accurata di come il bambino scrive e di che cosa rende faticoso il gesto: la postura, l'impugnatura, la fluidità del movimento, il modo di occupare lo spazio del foglio. Poi si lavora per gradi, e quasi sempre giocando: dai movimenti ampi di spalla e braccio fino alla motricità fine delle dita, dal segno libero al tratto controllato, finché il gesto non diventa più fluido e meno costoso. Ai genitori vengono proposte attività brevi da riprendere a casa, perché è la costanza a consolidare i risultati.
Se il sospetto è un DSA
La disgrafia rientra tra i Disturbi Specifici dell'Apprendimento e a volte si accompagna a difficoltà di lettura, ortografia o calcolo. In questi casi il lavoro della dott.ssa Agosti si inserisce nel percorso di valutazione dell'équipe: lo Studio è tra i soggetti abilitati alla certificazione diagnostica dei DSA in Regione Lombardia, ai sensi della Legge 170/2010.
- il percorso di valutazione e certificazione è raccontato sul sito dell'équipe DSA dello Studio: disturbispecificiapprendimento.it
Se scrivere è diventato per vostro figlio una battaglia quotidiana, un'osservazione del gesto grafico nella sede di Milano aiuta a capire da dove nasce la fatica e come alleggerirla.
Per informazioni o per prenotare una prima valutazione con l'équipe della sede di Milano:
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Revisione clinica del 15 luglio 2026 a cura della Dott.ssa Eleonora Agosti - Ordine TSRM PSTRP - Albo dei Terapisti della Neuro e Psicomotricità — n. 339.