Psicomotricista a Milano
Autismo e intervento precoce a Milano
«Sarà che è piccolo, però...»: molte famiglie arrivano nella sede di Milano con una frase così, un dubbio sullo sviluppo del proprio bambino che ancora non ha un nome. A volte quel nome è il disturbo dello spettro autistico: per l'inquadramento clinico c'è la scheda dello Studio collegata a questa pagina, qui invece trovate che cosa succede, in concreto, quando quel dubbio lo portate in studio.
L'autismo è il terreno su cui la dott.ssa Agosti ha costruito il proprio percorso professionale fin dalla laurea: dall'osservazione dei primi segnali all'intervento nei primi anni di vita, è l'ambito della sua formazione più specifica.
Accorgersi presto: i segnali e l'osservazione
Nei primi due o tre anni di vita alcuni comportamenti meritano uno sguardo esperto: un bambino che risponde poco al nome, che usa raramente lo sguardo e i gesti per condividere, che gioca in modo ripetitivo o sembra assorbito da pochi interessi. Nessuno chiede ai genitori di farsi diagnosti: comportamenti così dicono soltanto che vale la pena guardarci dentro, con calma e con strumenti adatti. Sul trattamento dei segni precoci dell'autismo, e sugli strumenti che rendono l'osservazione affidabile, la dott.ssa Agosti ha una formazione dedicata.
- l'ADOS-2, lo strumento di riferimento per la valutazione diagnostica dell'autismo, utilizzato all'interno della valutazione d'équipe dello Studio;
- le scale Griffiths III, che fotografano lo sviluppo del bambino nella prima infanzia in tutte le sue aree;
- l'osservazione del gioco e dell'interazione spontanea, che con i più piccoli resta la fonte di informazioni più ricca.
Perché la presa in carico precoce conta
Quando l'osservazione conferma una difficoltà, iniziare presto fa la differenza: nei primi anni lo sviluppo è più plastico e un intervento ben costruito può incidere sulla traiettoria di crescita. Per questo la dott.ssa Agosti ha scelto di formarsi nei modelli pensati per i bambini più piccoli: l'Early Start Denver Model (ESDM), approfondito con il workshop introduttivo e con quello avanzato, e il modello Floortime, di cui ha seguito il corso introduttivo. Sono approcci naturalistici: l'adulto entra nel gioco del bambino, parte dai suoi interessi e dentro quella relazione costruisce, un passo alla volta, le abilità di comunicazione e di interazione.
Il lavoro neuropsicomotorio in seduta
In stanza la seduta assomiglia a un gioco, ed è esattamente questo il punto: dentro attività motorie e giochi condivisi si allenano lo sguardo, l'imitazione, l'attenzione condivisa, la capacità di fare a turno e di chiedere. Il corpo è il canale privilegiato, perché per molti bambini nello spettro è più semplice entrare in relazione attraverso il movimento che attraverso le parole. Quando il linguaggio verbale non basta, la dott.ssa Agosti integra strumenti di Comunicazione Aumentativa e Alternativa.
- per approfondire: la CAA nel lavoro della dott.ssa Agosti
La famiglia non guarda da fuori
Nell'intervento precoce i genitori sono parte del trattamento: le strategie che funzionano in seduta vengono mostrate e condivise, perché possano vivere anche a casa, nel gioco, nei pasti, nelle routine di ogni giorno. Il percorso è seguito insieme all'équipe dello Studio, con psicologi, logopedista e neuropsichiatra infantile: valutazione, trattamento e sostegno alla famiglia procedono così in modo coordinato.
Capire presto non significa allarmarsi prima del tempo: significa offrire a un bambino, proprio negli anni in cui l'intervento ha più presa, un aiuto pensato per lui. Alla sede di Milano si può arrivare anche solo per questo: guardare insieme, e decidere con calma il passo successivo.
Per informazioni o per prenotare una prima valutazione con l'équipe della sede di Milano:
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Revisione clinica del 15 luglio 2026 a cura della Dott.ssa Eleonora Agosti - Ordine TSRM PSTRP - Albo dei Terapisti della Neuro e Psicomotricità — n. 339.