Psicomotricista a Milano
Attenzione e autoregolazione: il lavoro psicomotorio a Milano
«È intelligente, ma non sta mai fermo, non ascolta»: sono frasi che molte famiglie arrivano a conoscere bene, perché le sentono a scuola o le vivono ogni giorno durante i compiti, i pasti o le routine serali. Dietro questi comportamenti in alcuni casi può esserci un Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD). La scheda dedicata dello Studio, collegata a questa pagina, approfondisce il percorso diagnostico e i criteri di valutazione.
Con o senza una diagnosi di ADHD, a Milano la dott.ssa Agosti accompagna bambini che incontrano difficoltà nella regolazione dell'attenzione, dell'impulsività e dell'attività motoria. L'intervento si concentra proprio sui contesti della vita quotidiana in cui queste difficoltà emergono con maggiore evidenza, aiutando il bambino a sviluppare strategie sempre più efficaci per affrontarle.
Il gioco che insegna a frenare
Per un bambino che fatica a stare fermo, il movimento non è il nemico: è la porta d'ingresso. In seduta il bisogno di muoversi viene accolto e messo dentro cornici di gioco che chiedono, per riuscire, proprio ciò che gli costa di più: bloccarsi al rosso di un semaforo disegnato, muoversi piano quando la musica rallenta, tenere l'equilibrio contando fino a dieci. La regolazione si impara prima con il corpo, e solo dopo diventa una capacità che serve anche sul quaderno.
Allenare la regia: le funzioni esecutive
Dietro l'attenzione lavorano le funzioni esecutive, la regia che coordina azione e pensiero. In seduta la dott.ssa Agosti le allena dentro giochi strutturati a difficoltà crescente, calibrati sul profilo del bambino: dosare la forza di un lancio per far cadere un birillo solo, riprodurre in coppia un ritmo battuto con le mani, reggere una partita in cui le regole si invertono a metà e la vecchia regola va tenuta a bada. Il potenziamento passa dal piacere di giocare, perché è la motivazione a tenere il bambino dentro il compito.
Con la diagnosi e senza
Quando il quadro fa pensare a un ADHD, l'inquadramento spetta alla valutazione d'equipe dello Studio, con gli psicologi e il neuropsichiatra infantile; il lavoro psicomotorio si integra poi nel progetto complessivo. Quando invece la diagnosi non c'è o non serve, il percorso resta comunque utile come potenziamento dell'attenzione e dell'autoregolazione. In entrambi i casi i genitori ricevono strategie concrete per i momenti critici della giornata, dai compiti alle routine serali, e quando è utile il confronto si estende alla scuola.
Se l'attenzione e il controllo di sé sono il punto dolente delle giornate di vostro figlio, un colloquio nella sede di Milano aiuta a capire se serve una valutazione o se si può partire subito con un lavoro di potenziamento.
Per informazioni o per prenotare una prima valutazione con l'equipe della sede di Milano:
PrenotaGli altri disturbi
Revisione clinica del 19 luglio 2026 a cura della Dott.ssa Eleonora Agosti, neuropsicomotricista - Ordine TSRM PSTRP - Albo dei Terapisti della Neuro e Psicomotricità - n. 339.